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KATTOLICA

 

 

 

 

DIO AIUTI IL PAPA A CONVERTIRE I VESCOVI di Antonio Socci

La Chiesa è una cosa troppo importante (e troppo preziosa) per essere lasciata a preti, vescovi e prelati. Ci pensavo partecipando a una recente puntata di "Annozero" dove si parlava degli scandali della pedofilia (del clero) e un vescovo, mandato dalla Cei, ha fatto, poveretto, una figura desolante. Occorre un grande atto di umiltà. Vorremmo vedere vescovi e cardinali capaci di gesti che la cristianità dei secoli passati sapeva fare (magari anche facendosi da parte: andando a servire in un lebbrosario del Terzo Mondo)...

 

Povera Chiesa, se a sua difesa si ergono paladini  alla stregua del Kattolico Antonio Socci.

Povera cristianità se ha bisogno di ricorrere a gesti del passato e non comprende l'epoca in cui vive. Poveri prelati se per purificarsi devono prestare servizio in un lebbrosario del Sud del Mondo.

Povera Italia, bisognosa di pastori che, pur purificati, non si allontanino dal potere.

Poveri noi, se i cristiani subiscono l'integralismo confessionale che nasconde il vero volto del Padre e allontana da Dio. Povero Vescovo, trattato come un mentecatto, senza vedere in lui l'Uomo.

 

Un Sacerdote

 


 

Che risposta sarebbe? Se questo tizio è così bravo quanto è supponente difenda lui la Chiesa. C'è spazio per tutti. Si dia da fare. Io faccio la mia piccola parte da quando avevo 14 anni, prima nei licei degli anni settanta e poi in università rischiando sprangate, insulti e aggressioni. Poi sui giornali e in tv prendendomi tutte le pesanti conseguenze. Ma questo signore non l'ho mai trovato, lì sulle barricate dove fischiano le cannonate e presentarsi come cattolico costa salato. Forse stava al calduccio di qualche sacrestia? Non lo so. Da quello che dice - alquanto oscuramente, senza argomentare nulla - sembra che ritenga "gesti del passato" il chiedere perdono e l'inginocchiarsi: sennonché è quello che Gesù insegna nel Vangelo e che il Papa non si stanca di riproporre, allo stesso ceto ecclesiastico (vedi udienza del 26 maggio). Questo signore ritiene il Vangelo una "cosa del passato" ? Faccia pure. Io no. Il riferimento al lebbrosario è semplicemente una metafora della donazione di sé. Ancora una volta sta tutto nel Vangelo: "chi di voi vuole essere primo...", "il Figlio del'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire"... E comunque il cammino ascetico della penitenza per la purificazione è, di nuovo, l'insistente esortazione del Papa (basti vedere il suo recente viaggio a Fatima). Il nostro interlocutore si ritiene superiore alla necessità della penitenza? Dice: "Comprendere l'epoca in cui si vive" Sarà mica uno di quei cattolici - come disse Benedetto XVI nella Messa di insediamento - sballotati qua e là da ogni vento di ideologia? Troppo a lungo abbiamo visto il triste spettacolo di cristiani che per "comprendere l'epoca" andavano dietro al mondo... Dal disprezzo che il nostro "giudice" mostra verso un non meglio definito "integralismo confessionale" parrebbe di sì Peraltro quel "comprendere l'epoca" mi sembra una chiacchiera vuota. Che vuol dire concretamente?. Ci mostri e ci spieghi cosa significa "comprendere l'epoca". Personalmente, facendo il giornalista, provo a farlo ogni giorno, oltretutto su giornali laici, non confessionali, e mi pare che il mio lavoro sia apprezzato. Vediamo lui come sa farlo. Quando al monsignore presente in trasmissione, mi pare che si sia messo in difficoltà da solo, venendo impreparato davanti a milioni di persone. Certamente non sapeva quanto sia difficile e duro quel tipo di dibattiti, perché non era mai stato davanti alle telecamere. Mi sono molto dispiaciuto per lui che sia stato posto in quella situazione. Certamente sarà un bravo vescovo, ma quando si va in tv a difendere la Chiesa su argomenti così drammatici bisogna essere più attenti. Io ho solo provato a chiedere che la Cei la prossima volta affronti queste cose con più attenzione.

Antonio Socci

 

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