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«Andate via!»
La sera
della rappresentazione c'era un folto pubblico
di genitori e parenti. Nessuno viveva la magia
della santa notte più intensamente di Guido
Purlini.
E venne il
momento dell'entrata in scena di Giuseppe, che
avanzò piano verso la porta della locanda
sorreggendo teneramente Maria. Giuseppe bussò
forte alla porta di legno inserita nello
scenario dipinto. Guido il locandiere era là, in
attesa.
«Che cosa volete?» chiese Guido, aprendo
bruscamente la porta.
«Cerchiamo un alloggio».
«Cercatelo altrove. La locanda è al completo».
La recitazione di Guido era forse un po'
statica, ma il suo tono era molto deciso.
«Signore, abbiamo chiesto ovunque invano.
Viaggiamo da molto tempo e siamo stanchi morti».
«Non c'è posto per voi in questa locanda»,
replicò Guido con faccia burbera.
«La prego, buon locandiere, mia moglie Maria,
qui, aspetta un bambino e ha bisogno di un luogo
per riposare. Sono certo che riuscirete a
trovarle un angolino. Non ne può più».
A questo
punto, per la prima volta, il locandiere parve
addolcirsi e guardò verso Maria.
Seguì una
lunga pausa, lunga abbastanza da far serpeggiare
un filo d'imbarazzo tra il pubblico.
«No! Andate via!» sussurrò il suggeritore da
dietro le quinte.
«No!» ripeté Guido automaticamente. «Andate
via!».
Rattristato,
Giuseppe strinse a sé Maria, che gli appoggiò
sconsolatamente la testa sulla spalla, e
cominciò ad allontanarsi con lei. Invece di
richiudere la porta, però, Guido il locandiere
rimase sulla soglia con lo sguardo fisso sulla
miseranda coppia. Aveva la bocca aperta, la
fronte solcata da rughe di preoccupazione, e i
suoi occhi si stavano riempiendo di lacrime.
Il finale di Guido
Tutt'a un
tratto, quella recita divenne differente da
tutte le altre. «Non andar via, Giuseppe» gridò
Guido. «Riporta qui Maria». E, con il volto
illuminato da un grande sorriso, aggiunse:
«Potete prendere la mia stanza».
Secondo
alcuni, quel rimbambito di Guido Purlini aveva
mandato a pallino la rappresentazione.
Ma per gli altri, per la maggior parte, fu la
più natalizia di tutte le rappresentazioni
natalizie che avessero mai visto.
TENDIAMO LA MANO A CHI
CHIEDE IL NOSTRO AIUTO
E NON LASCIAMOCI
TRASCINARE DALL'EGOISMO E DAI PREGIUDIZI DEL
MONDO...
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