VITA

 

 

 

UNA VITA PER LA VITA  

 

Troppe volte le cronache quotidiane hanno parlato di piccoli neonati abbandonati, lasciati come sacchi d'immondizia, come oggetti inutili di cui disfarsi. Troppe volte si è preferito uccidere con l'aborto una vita che fin dal primo istante del concepimento è un essere umano in ogni parte fisica e spirituale. Troppe volte è accaduto che bambini in tenera età sono fatti oggetto di soprusi ed abusi inauditi da parte di adulti senza scrupoli e privi di ogni dignità umana. L'uomo, creatura perfetta, venuta al mondo per amore e volere di DIO spesso non è paragonabile in crudeltà a nessun essere della specie animale. Poco, invece, si parla di quegli eroi nascosti e silenziosi, di quei genitori che accettano con enormi sacrifici la nascita di un figlio malato e che con grande coraggio affrontano un'intera vita di dolore e di supplizio quotidiano.

Poco si parla di quelle Sante mamme, che hanno rinunciato a vivere, donando la propria vita per la vita del figlio nascituro.

Di una di queste anime elette, esempio di virtù e di santità, intendiamo parlare affinchè il suo nobile esempio possa donare un piccolo raggio di luce a tutti i genitori indecisi a dire SI alla vita sempre e ad ogni costo.

 

Mirella, giovane sposa, si fa ricoverare in ospedale per accertamenti. Un persistente dolore, diagnosticato come "forma di artrosi", si rivela ben presto un tumore maligno al polmone sinistro, già in fase di metastasi. Il dramma colpisce la sua famiglia, soprattutto perché Mirella sta portando a termine una gravidanza e non ha che appena 22 anni. Lei è L'unica a non saper nulla del male ma sospetta. E' per questo che avverte subito medici e familiari: "non farò nulla che possa nuocere al bambino". Il problema è subito drammatico, non si può pensare in quel momento ad interventi chirurgici o a terapie mediche che provocherebbero la morte del feto, di fronte al rifiuto netto della mamma. Mirella spesso si rifugia in chiesa, non capisce perché non riesce a pregare per se stessa, le sue preghiere in quei terribili giorni, sono tutte per il figlio, chiede solo che il bambino nasca sano e che viva bene. Al sesto mese di gravidanza, per l'aggravarsi delle condizioni di Mirella, si procede al taglio cesareo. Alessandro nasce prematuro ma subito lancia il suo grido di vita. Crescerà e poi sarà portato a casa dai nonni.

La mamma rimane ancora in ospedale per un altro mese. Il marito in quei momenti le starà vicino costantemente.

Dopo chemioterapie ed altre cure, i medici si accorsero che il male non si era fermato davanti a nessun ostacolo. All'alba di un sereno mattino, il martirio di Mirella si conclude, si addormenterà per sempre, stringendo vicino al cuore la mano del marito Michele, che con grande fede e coraggio aveva accettato la volontà di DIO ed il sacrificio estremo di sua moglie. Dirà in seguito: "Dio mi concesse l'onore di vivere pochi anni accanto ad un'anima santa ma darà, a me e a mio figlio, il privilegio di vivere un'intera vita sorretti da un angelo meraviglioso".

Tra le carte di Mirella fu trovato, poi, un pensiero trascritto per suo figlio:

"Ciao Alessandro sono la tua mamma, ti scrivo con le lacrime agli occhi perché sono arrivata al traguardo della mia vita, sto molto male. Comunque volevo dirti che ti ho voluto molto bene, malgrado ti abbia guardato ed avuto vicino tanto poco. Ho sperato fino all'ultimo di guarire per stare con te e con papà. Non preoccuparti, gente che ti vuole bene ce n'è, tu fa sempre il bravo bambino e cerca di essere buono e caritatevole con tutti anche con coloro che ti faranno del male. Non lasciarti possedere dall'odio e dal rancore ma bensì dall'amore che sicuramente ti donerà sempre grandi gioie. Ti auguro tanto bene. Prega sempre per la tua mamma cosi come lei farà per te. Ti amerò per sempre, tua mamma Mirella".

 

 PREGHIERA PER LA VITA

Madre Santissima,

tu che hai portato nel grembo

il Figlio di DIO,

autore della vita

e sin dal primo momento

lo hai teneramente custodito:

guarda con amore

a tutte le madri chiamate a donare la vita.

Ottiene forza e perseveranza

ad ogni madre in difficoltà

per una gravidanza

in attesa o indesiderata.

Ottieni luce e coraggio

a quelle che sono tentate di rifiutarla,

perdono per chi si è lasciata indurre a sopprimerla:

aiutaci a non lasciare sola chi per tali motivi si trova nell'angoscia;

e a farci strumenti della paternità di DIO per chi ha bisogno di riscoprire la dignità e le gioie

del vero amore.

Amen

 

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