Il noto scrittore Stefano Benni e l’attore multimediale David Riondino così descrivono Is Arenas in un appello del 20 agosto 1995 (abbondantemente ripreso da L’Unione Sarda del 22 agosto 1995, vedi archivio del giornale cagliaritano), :

” Le coste e la pineta dei comuni di Narbolia e S.Vero Milis, costituiscono ancora uno dei lembi intatti di Sardegna……cementificare…anche questa parte non porterebbe alcun concreto beneficio ai sardi e alla stessa immagine turistica della Sardegna all’estero”.

Ma al contrario,a livello politico locale, con il passare degli anni gli interventi pubblici favorevoli alla tutela della pineta si sono sempre più assottigliati .

I pareri inzialmente fortemente critici di politici altri gruppi della sinistra sono scomparsi o hanno cambiato clamorosamente fronte : così per il pidiessino , più volte citato , amministratore di S. Vero , Antonio Ledda , la Federazione Giovanile Comunista , poi sparita dal dibattito , e anche per consiglieri comunali locali del Partito Sardo o indipendenti che ora hanno abbandonato la politica .

L’Unione Sarda del 20 agosto 1989 scrive sulla posizione della FGCI : ” << Questa e’ una speculazione >> – << Gli under 20 del PCI oristanese parlano a voce alta, perche’ tutti sentano e sappiano.Questa nostra posizione vogliamo subito cocretizzarla dicendo no al progetto di speculazione turistica nella pineta di Is Arenas e schierandoci con quanti. ambientalisti in testa, auspicano la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse ambientali”(La Nuova Sardegna sempre del 20 agosto 1989). >>

Emblematico il cambiamento fatto registrare, per l’appunto ,dall’amministratore Antonio Ledda ( PCI-PDS ).

Noto a tutti dapprima come grande oppositore della Is Arenas, si esprimeva così, da assessore all’urbanistica del comune di San Vero ( Unione Sarda 26/8/89) ” Lo studio piano di zona F ( urbanistico del litorale ndr ) prevede appunto che la Is Arenas possa realizzare nella pineta solo un campeggio… a noi del resto starebbe più che bene… siamo pronti a collaborare, ma non per fare speculazioni “.

Opinione completamente differente viene espressa sempre da Ledda , vicesindaco,

( Unione Sarda 20/5/92 ) “… nel piano delle zone F, le zone turistiche, abbiamo previsto una deroga ai bassissimi indici di volumetria, nel caso di costruzioni a destinazione turistico-alberghiero. Questa norma ci consentirebbe di attuare l’intervento di Is Arenas “.

Sul cambiamento di Ledda “Siamo di fronte ad una totale inversione di rotta-dice Antonello Chessa- non penso che gli intenti speculativi di certi gruppo siano cambiati nel corso di questi anni.Forse chi guido’ l’opposizione al progetto in discussione allora, oggi ha cambiato parere” (Unione Sarda del 20/5/92).

Non meno clamorose le dichiarazioni antitetiche dell’ allora segretario provinciale del PDS Alberto Sanna (oggi consigliere regionale) :

-” Sviluppo costiero e turismo … vanno assolutamente vietati gli interventi tendenti a realizzare seconde case ” ( S. Giusta 4/12/93 relazione al Congresso Provinciale PDS pag.20 );

– ” L’intervento va fatto ( di Is Arenas ndr ) se poi c’è una percentuale di seconde case che si ritiene eccessiva, che si riduca il numero delle seconde case ” ( Oristano Conferenza stampa PDS 26/6/95 , registrazione Radio Centrale ).

Ancora riguardanti le seconde case le ” doppie “, trasformistiche, dichiarazioni di CGIL e UIL :

– ” No a seconde case dappertutto… ” ( La Nuova 21/11/93 , Renzo Murru segretario generale CGIL ed Efisio Sanna segretario generale UIL );

-CGIL e UIL si schierano a sostegno del complesso turistico di Is Arenas… presenti i segretari di CGIL e UIL Renzo Murru ed Efisio Sanna …” ( Unione Sarda 16/01/94 ).

La posizione ambientalista è manifestata a partire dalla fine degli anni ’70. Il primo documento ufficiale in nostro possesso, dove una associazione ambientalista esprime il suo parere sul progetto di Is Arenas, è del WWF.

Il Segretario generale del WWF Italia , Arturo Osio, il 16/4/81 ha inviato a varie autorità regionali e nazionali una lunga lettera nella quale fra l’altro scrive ” d: Comune di Narbolia . Il problema fondamentale consiste nella minaccia che tuttora grava su Is Arenas…

Questa associazione chiede, come interventi di urgenza :

– alla regione Sardegna, di continuare a respingere con ogni mezzo legale il progetto di lottizzazione di Is Arenas in comune di Narbolia, e di predisporre l’acquisizione della zona boscata al pubblico demanio ;”.

Con il passare degli anni, come detto,il fronte del si ingrossa e si crea un vuoto intorno alla associazioni ambientaliste e poi ai Verdi, che di conseguenza rende l’intero movimento ecologista maggiormente fastidioso poiché rimane l’unico freno alla Lobby della Is Arenas.

Negli ultimi anni si moltiplicano addirittura le intimidazioni dirette o indirette nei confronti di chi scrive e delle associazioni in genere . Nel 1993 addirittura si diffonde la voce (tramite l’azione di alcuni personaggi della lobby) che la società Is Arenas si appresterebbe a chiedere un miliardo di risarcimento danni agli ambientalisti per una presunta diffamazione contenuta in un comunicato stampa . La circostanza trova poi eco sulla Nuova Sardegna del 28/7/93.

Nel ’94 l’ intimidazione avviene esplicitamente sulla stampa per opera del segretario provinciale della CGIL, Renzo Murru che così si rivolge al Coordinatore di tutte le associazioni ambientaliste , Giancarlo Fantoni ,

” ambientalista riciclato … consigliamo di non ripetere in futuro simili menzogne perché .. sarebbe chiamato a risponderne in sede giudiziaria ” ( La Nuova Sardegna 25/10/94 ).

Minacce quasi profetiche alle quali le associazioni rispondono il 29/10/94 sulla Nuova ” L’ intimidazione non ci spaventa”.

Da qui in poi è un susseguirsi di prese di posizione a distanza di ambientalisti, Verdi e sindaco di Narbolia .

Altre occasioni di confronto tra la fine del 1994 e l’ inizio del ’95, stavolta diretto , sono un Convegno dei sindacati sullo Sviluppo Sostenibile che si svolge in Provincia e la Conferenza sullo Stato della Provincia , organizzata dalla Regione .

In tutte queste occasioni la posizione ambientalista è espressa chiaramente e senza peli sulla lingua , con evidente fastidio dei personaggi legati alla lobby . Ad intervenire in rappresentanza degli ambientalisti, esprimendo opinioni contrarie alla realizzazione del progetto immobiliare , sono Fantoni e chi scrive .

In particolare al termine del covegno organizzato da CGIL-CISL-UIL , in presenza dell’allora presidente della provincia Stara, Paolo Sulis si rivolgeva nervosamente nei confronti di chi scrive “stai attento a quello che dici , perchè finirai in Tribunale”.

Il 26 gennaio ’95 avviene un colpo di scena : la soc. Is Arenas cita in giudizio per risarcimento danni , chiedendo prima 250 milioni e poi 1 miliardo e 250 milioni, Giancarlo Fantoni , coordinatore di tutte le associazioni ambientaliste ed il sottoscritto .

La Is Arenas lamenta nella citazione di aver subito dei danni , “cagionati con dolo e colpa grave ( art. 2043 C.C. )” per un nostro presunto comportamento illegittimo consistito nell’ aver tenuto una conferenza stampa , aver firmato un comunicato e una lettera . Queste nostre azioni ,tese a tutelare le dune e la pineta costiera di Is Arenas, secondo la società avrebbero , fra l’altro , provocato loro ” spese per il mantenimento dei rapporti con la stampa e l’ opinione pubblica , costi sopportati per spese di viaggio e soggiorno per la partecipazione a manifestazioni pubbliche o a incontri con le pubbliche autorità ” per propagandare la bontà del progetto .

Secondo la citazione per danni degli avv.Andrea Delitala e Giovanni Frau “A seguito di violenti attacchi portati da sedicenti esponenti di movimenti ambientalisti ed in particolare da parte dei signori Giancarlo Fantoni e Andrea Atzori su cui si ritornerà in prosieguo, i risultati degli interventi sono stati oggetto di un esame peritale effettuato da esperti molto qualificati dell’isola in materia.Si produce sub documento 1 la” Perizia di accertamenti di interesse pedologico, idrogeologico, forestale e paesistico in ordine al compendio boscato in agro dei comuni di Narbolia e San Vero Milis…….La perizia sottoscritta dagli esperti il 4 settembre 1994……..”.

La perizia citata del prof.Aru e dei dott.Favilli e Manca è stata fatta “in esecuzione dell’incarico professionale-si legge nella stessa-conferito da Is Arenas srl , verbalmente sin dall’Aprile 1994 , e con successiva conferma scritta a timbro postale in data 8/8/94..”.Gli avvocati della Is Arenas sostengono infatti che “Il danno viene quantificato in prima approssimazione secondo i seguenti parametri :a) costi sopportati per la effettuazione della perizia del prof Aru e dei dott.Favilli e Manca;”

I cosidetti” violenti attacchi ” sono poi esplicitamente e unicamente specificati, per lo scrivente , nella stessa citazione della Is Arenas srl, nell’avere sottoscritto in data 28 novembre 1994 un comunicato stampa e aver tenuto una conferenza stampa il 26 novembre 1994.Risulta pertanto temporalmente impossibile dimostrare l’esistenza del necessario nesso di causalità, senza neanche entrare nel merito, nell’aver cioè dovuto subire degli eventuali danni ” a seguito di violenti attacchi ” che invece si sono verificati inconfutabilmente successivamente alla commissione, alla realizzazione e presentazione della stessa perizia quantificata come presunto danno.

Ad usare chiare parole per inquadrare l’ azione legale della società è addirittura il consigliere regionale Salvatore Bonesu del Partito Sardo , noto per le sue posizioni anti – parco e non certo mai tenero con gli ambientalisti :

” L’ intimidazione riguarda .. chi può e deve decidere e cioè le istituzioni , per cui La invito ( in una lettera rivolta al presidente della giunta regionale Palomba ) a voler dare un chiaro segnale di rifiuto del messaggio intimidatorio e mafioso ..”.

Il 20 marzo scorso nella prima udienza della causa civile della Is Arenas , l’ avvocato degli ambientalisti deposita la sua memoria difensiva e i legali della srl chiedono il rinvio . Prossima udienza del Tribunale il 25 settembre 1995.

” L’iniziativa giudiziaria ( della Is Arenas ndr ) -scrive l’ avvocato degli ambientalisti Marcello Sequi nella memoria difensiva – appare .. priva di qualsiasi base giuridica e manifestamente dettata da intenti ben diversi da quello di ottenere il risarcimento di asseriti danni patrimoniali . Il vero trasparente scopo della Is Arenas è infatti quello di ostacolare in ogni modo le iniziative delle associazioni ambientalistiche …”.

Numerosi sono intanto gli attestati di sostegno e solidarietà indirizzati a Giancarlo Fantoni e a chi scrive. Fra i più significativi si segnalano quelli di :

– Gianni Mattioli , presidente gruppo Verde Camera dei Deputati, vice Presidente gruppo Progressista Camera dei Deputati (6/2/95);

– Tonino Scarpitti , portavoce regionale dei Verdi ( 8/2/95 );

– Bruno Caria e Stefano Deliperi, responsabili regionali ” Amici della Terra ” e ” Gruppo di Intervento Giuridico ” (10/2/95 ; 26/9/95 );

– Felice Di Gregorio , presidente regionale ” Italia Nostra ” ( 10/2/95 ; 26/9/95 );

– Mena Cossu, presidente sezione provinciale Italia Nostra ( 13/2/95 ; 28/9/95 );

– Luca Pinna , a nome della Delegazione Sardegna WWF ( 13/2/95 );

– Carlo Ripa Di Meana, portavoce nazionale dei Verdi ( 27/9/95 ).

L’Assemblea Nazionale della federazione dei Verdi, riunita a Forte Dei Marmi il 19/3/95, approvava inoltre all’unanimità, un’apposita mozione politica su Is Arenas. Nel documento, si legge fra l’altro che ” La volontà della società Is Arenas, detenuta al 46% dalla Banca della Svizzera Italiana, che fa capo alla SBS, Società di Banche Svizzere (coinvolta nelle indagini sull’ex segretario PSI Bettino Craxi ) di cementificare uno degli angoli ancora intatti della Sardegna , … troverà l’intero movimento Verde al fianco degli ambientalisti locali, da anni in lotta per cercare di difendere le coste sarde e per promuovere un turismo compatibile con l’ambiente”.

Il 2 giugno 1995 si è svolta una conferenza pubblica organizzata da Italia Nostra su questo tema che è sta tenuta dallo scrivente.Alla fine del dibattito, durante una conversazione, il dott.Paolo Sulis rivolgendosi al conferenziere, si è così espresso: “Sei un terrorista!”.

Nell’estate del ’95 il dibattito sull’insediamento di Is Arenas continua intenso e vivace. Il neo (allora) presidente della provincia di Oristano, Gianvalerio Sanna , interviene pubblicamente almeno due volte usando toni forti per sostenere apertamente la Is Arenas srl : “… è paradossale che quando strutture private ci regalano sviluppo si debbano sprecare centinaia di milioni per verificare cose non previste dalla legge… non è possibile che si usino i funzionari per intersecare una speranza di sviluppo ” ( Oristano – Consiglio Provinciale 25/5/95 , dibattito Dichiarazioni Programmatiche ). Sanna interviene su Is Arenas anche con una lettera aperta pubblicata su La Nuova il 29 luglio.

Appena qualche giorno prima, il 25 luglio, il sindaco di San Vero Milis, Sergio Loiodice, rispondendo alla mozione ( già citata ) dei Verdi, approvata dall’Assemblea regionale di Portoscuso del 16/7, lancia senza alcun seguito, una nuova intimidazione ” Questa amministrazione si riserva di poter agire legalmente per diffamazione nei confronti dell’associazione dei Verdi… “.

In riferimento alle dichiarazioni di Loiodice, sette senatori Verdi il 2/8/95, primo firmatario Luigi Manconi, rivolgono un’interrogazione al Ministro dell’Interno, chiedendo ” di sapere se non ritenga censurabili simili atteggiamenti da parte di un pubblico amministratore, il quale giunge fino alla minaccia nei confronti di una intera Federazione di un partito politico, ‘ colpevole ‘ , soltanto di vigilare affinché non venga deturpato il patrimonio ambientale isolano “.

Il circolo zonale di Rifondazione Comunista di San Vero Milis – Bauladu interviene il 3 agosto ’95 con un documento dove fra l’altro si legge che ” è forte il sospetto che l’ultimo attacco sferzato contro gli ambientalisti, assolutamente sproporzionato alle reali possibilità di incidere a livello decisionale degli stessi, e ai quali viene addebitato il mancato decollo del progetto Is Arenas, nasconda invece le difficoltà delle forze politiche che sostengono il progetto , e che oramai vanno dalla destra estrema al PDS, a ridefinire interessi e posizioni più o meno limpide connesse all’affare “.

Fortissime sono le pressioni della società Is Arenas nei confronti di esponenti di associazioni ambientaliste affinché possano ” ammorbidire ” la loro posizione. In particolare nel mese di settembre sono numerosi e insistenti i contatti del professor Piero Maria Pellò, procuratore della srl, con diversi dirigenti ambientalisti dell’associazione Italia Nostra.

A causa dello sciopero degli avvocati, viene rinviata l’udienza del 25 settembre presso il Tribunale Civile di Oristano della Is Arenas contro chi scrive e Giancarlo Fantoni. La nuova udienza si terrà il 12 febbraio 2001.

Davanti al palazzo di giustizia , il 25 settembre , si tiene una manifestazione silenziosa della Federazione Regionale dei Verdi : il Portavoce regionale Angelo Cremone e il consigliere nazionale Massimo Manca si imbavagliano simbolicamente. I dipendenti della Is Arenas,accompagnati dal segretario provinciale della FLAI-CGIL, Antonio Trudu,e sotto lo sguardo del procuratore della Is Arenas Pellò e di Paolo Sulis, inscenano,sempre davanti al Tribunale di Oristano, una contromanifestazione con cartelli contenenti fotografie di presunte case al mare abusive di ambientalisti.

Il 28 settembre prende posizione il Presidente del Consiglio Regionale dell’associazione Italia Nostra,