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Opera Prima si rinnova

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Opera Prima si rinnova

Un nuovo tracciato percorre quest’anno la dodicesima edizione di Opera Prima, il festival promosso e gestito dal Teatro del Lemming: è quello di un rinnovamento cercato e voluto, passando attraverso uno spostamento stagionale (dall’estate a questo primo scorcio di autunno) e l’ampliamento dei confini. Confini fisici, che vanno oltre il Teatro Studio di Rovigo dove il Lemming è di casa, coinvolgendo il Teatro Cotugni di Castelmassa, una realtà recentemente restituita alla fruizione del pubblico dell’alto Polesine, dopo vent’ani di chiusura. E confini artistici, con l’ingresso nel cartellone di autori di varia estrazione e provenienza geografica.

Si va dai “vicini” Babilonia Teatri di Padova ai romani Ascanio Celestini e Roberto Latini, dai leccesi Cantieri Teatrali Koreja fino alla complicata genealogia di Gaetano Ventriglia (nato ad Aosta, foggiano d’origine e livornese d’adozione). Da segnalare anche il ritorno del duo franco-spagnolo Etxea, formato da Frederic Etcheverry e Gloria Arias Gasent, che presenteranno la loro nuova performance dal titolo Invertigo, che si fonda su un completo coinvolgimento del pubblico, per questo ammesso solo in poche unità ad assistervi. Far vivere l’atto espressivo agli spettatori con totale partecipazione fisica ed emotiva è da tempo anche il metodo seguito dal Teatro del Lemming, come ha già autorevolmente segnalato Renato Palazzi nei suo Consigli settimanali.

Il festival è stato inaugurato dallo studio di Antigone, la nuova produzione Lemming che vedrà compiutamente la luce solo a febbraio 2009, nell’ambito della Biennale Teatro di Venezia. Saranno anche riproposti altri lavori del gruppo rovigino, da Amore e Psiche a Momo, per finire con Nekya, libera interpretazione delle cantiche dantesche, riservato a soli 17 spettatori alla volta.

Se Celestini riproporrà per l’occasione la sua Pecora nera (leggi la recensione) e la giovane formazione Babilonia Teatri concluderà la rassegna il 23 gennaio 2009 con Made in Italy (leggi l’intervista), i Cantieri Teatrali Koreja si soffermeranno su un classico del teatro di Harold Pinter, Il calapranzi, collocandolo tuttavia in un’ottica personale, mentre Ventriglia e Latini si confronteranno a distanza con l’Otello scespiriano, visto dalla parte del protagonista (Otello. Alzati e cammina) e del suo alter ego-antagonista (Iago. Concerto Scenico).

Un laboratorio teatrale tenuto ogni lunedì sera al Teatro Studio, e poi da novembre a gennaio a Castelmassa (cui si aggiungerà un lavoro specifico con gli alunni di una scuola media), definiscono ulteriormente e completano il progetto di teatro e formazione che il Teatro del Lemming ha intrapreso, reso possibile anche dal concorso di istituzioni locali, regionali e nazionali, dalle Amministrazioni comunali interessate a Provincia di Rovigo e Regione Veneto, fino al Mibac, il Ministero dei beni e attività artistiche.