il mio nome è Roberta Barzon e scrivo in quanto cittadina e giovane imprenditrice padovana, per reclamare un servizio pubblico. A fine agosto, alle 02.00 circa di notte ho chiamato un taxi per tornare a casa in quanto non avevo la macchina. Il taxi dopo circa 20 minuti e arrivato e mi ha accompagnata a casa. Mi trovavo vicino al Lungargine Terranegra o piu’ precisamente vicino all’argine di Voltabarozzo a casa di amici.

Chiedo al taxi di portarmi in Via Crimea dove abito. Il tassista mi accompagna e mi chiede ben € 18,00 per il tragitto. Vi ricordo che in linea d’aria saranno massimo 5 km. questo punto discuto con il tassista, mi faccio fare la ricevuta ed esco basita per la tariffa.

Vi scrivo per chiedervi se non vi sembra esagerata come tariffa e se soprattutto, considerando che Padova e’ una citta’ di giovani e di giovani universitari, non sia il caso di rivedere le tariffe dei servizi pubblici per mettere a proprio agio i cittadini stessi per evitare, dato il problema dell’alcool che esiste in questa citta’, incidenti mortali ed invitare quindi i cittadini ad utilizzare maggiormente i servizi pubblici e di sentirsi liberi di trascorrere una serata tranquillamente con amici bevendo anche qualche bicchiere in piu’.

Voi capirete bene che se ci sono queste tariffe e non offrendo il comune di Padova servizi e mezzi pubblici alternativi al cittadino durante la notte, i cittadini ci penseranno bene prima di prendere un taxi perche’ se una persona vivesse a 20 km pagherebbe € 50. Non capisco inoltre come mai, visto che in tutte le citta’ europee la tariffa minima e’ massimo di € 2,80 mentre a padova e’ di € 7,50, e visto che le altre citta’ europee offrono molti servizi pubblici notturni ai propri cittadini sia per evitare incidenti mortali e sia per gli oggettivi problemi di alcool e droga che ci sono al giorno d’oggi, non capisco perche’ Padova, citta‘ di universitari e di giovani, non possa risolvere questo problema e costringa il cittadino ad utilizzare la propria auto rischiando quindi di farsi ritirare la patente oppure di non rilassarsi bevendo un bicchiere in piu’ a cena.

Roberta Barzon