Giunto alla XXIII, si profila come uno degli appuntamenti culturali di rilevanza nazionale

Ogni premio letterario porta immagini nuove e pensieri antichi. Il premio nazionale di cultura Frontino Montefeltro, giunto alla XXIII edizione, ricorda l’impegnativa eredità di animatori come Carlo Bo, Valerio Volpini e don Italo Mancini, grandi personaggi che hanno onorato la cultura italiana e reso interessante un’iniziativa letteraria che nasce nel cuore del Montefeltro, nel piú piccolo paese dell’entroterra ma vivo di proposte di civiltà e di convivialità.

Le immagini nuove si legano ancora alla terra ed allo spirito del tempo, l’incantevole paesaggio autunnale della premiazione (10 ottobre 2004) nel convento di Montefiorentino ai piedi del Sasso di Simone e Simoncello, uno spettacolo che si rinnova sempre e che non può essere perduto; poi va aggiunto il particolare profilo annuale del premio attento alla memoria ed alla ricognizione del presente.

La partecipazione degli autori alle varie sezioni è sempre notevole e sensibile alla promozione culturale perché trovano nel premio umanità e cordialità, un indirizzo sostenuto da sponsor come la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e l’Assessorato alla Cultura della Regione Marche: ne esce sempre l’immagine di una regione coralmente attenta alla bellezza del paesaggio ed all’efficacia dell’operosità umana.

Da una giuria prestigiosa e molto sensibile composta, dal rettore-presidente Giovanni Bogliolo, Gastone Mosci, Pino Paioni, Tonino Guerra, Claudio Marabini, Gino Montesanto, Piergiorgio Grassi, Ursula Vogt, Antonio Brancati, Fabio Ciceroni, Franco Brinati, Marcello Di Bella, Enio Renzi, Filippo Mangani, Massimo Sargolini, Mauro Marconi, Giancarlo Polidori, Sergio Pretelli, Giorgio Nonni, Girolamo Allegretti, Paolo Dal Poggetto, verranno premiati i vincitori delle varie sezioni.

Il Premio per la migliore tesi di laurea è stato vinto, per la sezione su problemi socio economici delle Marche da Elena Pazzaglia con la tesi “Immigrazione: una ricerca nell’Alta Valmarecchia” (Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”) e, per la sezione su storia arte e cultura nelle Marche da Emiliano Bianchi con la tesi “Il monastero di San Gregorio in Conca: patrimonio e organizzazione del territorio (secoli XI-XII)” (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”). Il vincitore della sezione Narrativa è Giuseppe Bonura con l’opera “I barboni della regina” edito dalla Aragno.

La sezione Cultura Marchigiana è stata vinta da Eugenio De Signoribus, Enrico Capodaglio e Feliciano Paoli con l’opera in due volumi “Paolo Volponi. La zattera di sale” “Nell’opera di Paolo Volponi”, Rivista “Istmi” tracce di vita letteraria 2003-2004.

La sezione Saggistica Ambientale è stata vinta da Almo Farina con l’opera “Verso una scienza del paesaggio”, Perdisa Editore.

Il Premio speciale del Comitato Organizzativo e della Giuria per il 2004 è andato ai Fratelli Elvino e Walter Scavolini.

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