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Risposta al Sig. Ministro

Milano 02 aprile 2001

In relazione a quanto comunicato dal Presidente della Repubblica con la nota 22.3.2001 prot. N.U.G./8491, che si allega in copia, il Direttivo della C.U.G.I.T. richiama l’attenzione

delle S.V. sulle gravissime conseguenze giuridiche dannose per il funzionamento delle Commissioni tributarie derivanti dalla decadenza del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria, avvenuta il 16 novembre 2000, onde valuti la necessità che le elezioni del nuovo Consiglio siano indette tempestivamente.

Il Consiglio continua a svolgere illegittimamente le sue funzioni celebrando procedimenti di accertamento delle incompatibilità, procedimenti disciplinari ed, in particolare procedendo alla nomina di Presidenti di Commissione, Presidenti e Vice Presidenti di sezione e Giudici tributari.

Tutti questi atti sono nulli e la loro nullità potrà essere fatta valere in ogni tempo da chiunque vi abbia interesse: attualmente si va valutando la presentazione da parte degli esclusi di ricorsi avverso le decisioni di nomine.

In relazione ai procedimenti disciplinari e per l’accertamento di incompatibilità risulta che ricorsi sono già stati presentati chiedendo al TAR la dichiarazione di nullità degli atti del Consiglio, in quanto organo decaduto.

Persistendo da parte del Consiglio decaduto nella nomina di componenti delle Commissioni tributarie viene a crearsi una situazione preoccupante in relazione alla pronuncia di sentenze da parte di collegi formati da componenti illegittimamente nominati in quanto le parti potranno, ove ne abbiamo interesse, richiedere, a sensi dell’art.161 c.p.c., la dichiarazione di nullità della sentenza derivante da vizi relativi alla costituzione del giudice, a sensi dell’art.158 c.p.c.

Serpeggia nelle Commissioni tributarie una inquietudine in ordine ad una situazione creatasi contro la volontà dei Giudici i quali si sono dimostrati unanimemente contrari alla “proroga”, ritenendola costituzionalmente illegittima ed ottenuta con metodologie non ortodosse ripetutamente denunciate dalle associazioni.

La situazione viene avvertita anche dagli Uffici finanziari i quali temono che i contribuenti, i ricorsi dei quali siano rigettati da un collegio illegittimamente costituito, possano ottenere, agevolmente, la nullità della sentenza vanificando i risultati di accertamenti complessi con danno anche ingente per l’Erario, scaduti che siano i termini per ripetere le contestazioni.

Attesa la non immediata rieleggibilità dei componenti del Consiglio di Presidenza i Giudici tributari hanno dovuto subire, inermi, la violazione del loro diritto di elettorato attivo e passivo e chiedono alla S.V. che siffatta violazione non persista esistendo le condizioni giuridiche per eliminarla.

Rinnovando l’istanza di indizione immediata delle elezioni del nuovo Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria ovvero dell’avvio del procedimento di scioglimento, a sensi dell’art.28 d.l. n.545/92, dell’attuale Consiglio decaduto, il Direttivo della C.U.G.I.T. fa formale istanza che vengano formalmente comunicati i motivi dell’eventuale rigetto della richiesta.

Il Direttivo si dichiara disponibile ad un incontro con la S.V. per un eventuale approfondimento ed ulteriore chiarimento della grave situazione.

Ringraziando si porgono distinti saluti

Noi tutti esistiamo solo in virtù della legge ; e chi vuole comandare ed usurpare funzioni non conferitegli dalla legge, non è un amico del suo Paese. (Napoleone)