di Erica Bet

TREVISO (22 agosto) – Avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia: il bilancio è di 3 ragazzini intossicati dal fumo e di un rustico inagibile. La prontezza di riflessi ha permesso al padre, ai 3 figli e a un anziano vedovo di salvarsi dal rogo. La mamma non era in casa. La casa colonica appena ristrutturata, frutto di anni di lavoro e di sacrifici, è completamente distrutta e le due famiglie sono senza un tetto.

Ore 4.43 di sabato mattina: al civico 3 di via Condel, località S. Maria, si scatena l’inferno. La famiglia Padoin con il padre Roberto, agricoltore 50enne di Pieve di Soligo e la moglie Ginetta Chioetto con i figli di 8, 12 e 16 anni si erano trasferiti a San Pietro di Feletto da quattro anni. Avevano acquistato e ristrutturato il vecchio casolare dall’81enne Ilario Foltran, ex proprietario dello stabile, che ora viveva in una porzione dell’abitazione. Il marito si prendeva cura dei campi e delle viti piantate tutt’attorno alla casa. La scorsa notte, il rogo, ha mandato in fumo gli sforzi e i progetti di una vita. «Non mi è rimasto più nulla, solo quello che ho addosso» ha detto agli amici che ha incontrato ieri.

Il fuoco, silenzioso e nascosto, innescato da un corto circuito si sarebbe alimentato con il materiale accatastato mentre tutti stavano dormendo. Per ora si tratta solo di un’ipotesi: saranno i rilievi eseguiti dai vigili del fuoco e dai carabinieri di Conegliano a chiarire la dinamica esatta. Il padre che si trovava nell’abitazione è stato svegliato dal crepitio delle fiamme. Ha messo in salvo i tre figli, che avevano già respirato il fumo acre, e con l’autobotte carica d’acqua ha cercato di spegnere il rogo. Le finestre aperte e le scale hanno fatto da camino, le travi a vista e i mobili in legno da combustibile.

Impossibile riuscire a salvare la casa: è andato distrutto, non si sono salvati nemmeno i documenti d’identità. Sono rimaste solamente le pareti: la famiglia Padoin è ospite di amici e del fratello a Pieve di Soligo e l’anziano dei parenti. Sul posto, per arginare l’incendio che aveva cominciato a consumare anche le viti a ridosso della casa, e mettere in sicurezza lo stabile 4 squadre dei Vigili del fuoco di Treviso, Vittorio Veneto, Conegliano e Gaiarine che hanno lavorato per tutta la giornata. I paramedici del Suem 118 hanno soccorso i tre ragazzini, dimessi in mattinata dall’Ospedale di Conegliano dopo essere stati sottoposti ad ossigenoterapia per 5 ore. Sul posto i carabinieri di Conegliano.

A portare solidarietà il sindaco Loris Dalto con il vicesindaco Sonego: «Non appena ho saputo quanto era accaduto sono corso qui per fare tutto quello che è possibile e aiutare le due famiglie».

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