di Alberto Rodighiero

PADOVA – Non comunica la sua posizione all’ufficio Ztl e inanella oltre 300 multe. In teoria, il cittadino romeno che è stato pizzicato a porta San Giovanni lo scorso 5 maggio, avrebbe dovuto corrispondere a palazzo Moroni circa 28mila euro, da pagare sull’unghia.

In pratica invece se l’è cavata con una contravvenzione da 98 euro, il tutto con un risparmio di ben 27.900 euro. Protagonista della vicenda un cinquantenne romeno che fino a pochi mesi fa abitava in centro storico ma che, da circa 6 mesi, si è trasferito alla Sacra Famiglia. L’uomo è anche titolare di un pass per disabili in quanto affetto da seri problemi di deambulazione. E, allora, dove sta l’inghippo? Lo straniero è proprietario di un’auto con targa romena e, nonostante gli inviti dell’ufficio Ztl, non ha provveduto a rinnovare l’autorizzazione al passaggio all’interno della zona a traffico limitato. Un mancato aggiornamento probabilmente legato al fatto che la comunicazione della targa dell’auto avrebbe potuto far scattare l’obbligo della sua sostituzione. La targa romena infatti consente di pagare assicurazione e bollo in Romania con un notevolissimo risparmio. Sta da fatto che per mesi l’uomo ha continuato a circolare in centro storico senza le “carte in regola” arrivando a collezionare oltre 300 multe da 93 euro ciascuna.

Un’enormità che ha convinto la polizia municipale ad ingaggiare una vera e propria “caccia all’uomo” che è terminata con un inseguimento che si è concluso proprio davanti a porta San Giovanni all’inizio di maggio. Quando lo straniero è uscito dall’auto però, gli agenti hanno capito che non si trovavano di fronte al solito furbetto che, forte di una targa straniera, riusciva a scorazzare senza problemi all’interno della Ztl. Quando poi ha esibito il pass disabili (a dire il vero non aggiornato) gli agenti hanno deciso che l’unica multa che poteva essere elevata era quella per la mancata osservanza della legge che prevede la sostituzione della targa straniera quando si risiede in Italia. Con 98 euro dunque il romeno se l’è cavata e le 300 multe sono finite direttamente nel trita documenti.

«Naturalmente si tratta di un caso limite – spiega il comadante della Polizia municipale Aldo Zanetti – Il problema delle targhe straniere però ci è ben presente, tanto è vero che recentemente abbiamo sottoscritto un accordo con una società per il recupero delle contravvenzioni anche all’estero».

Da gennaio a marzo (ultimi dati disponibili) sono stati infatti 1.600 gli automobilisti con targa italiana sanzionati dai varchi elettronici. Fatta eccezione per qualche decina di turisti, si tratta in larga parte di italiani (o immigrati residenti in città) che utilizzano targhe straniere, magari intestate a società fittizie, per infrangere uno dopo l’altro tutti i divieti previsti dal Codice della strada senza per questo dover pagare un solo euro di contravvenzione. D’ora in poi però la musica potrebbe cambiare e l’impunità dovrebbe rimanere solamente un ricordo di un passato che non torna più.

Sabato 01 Settembre 2012 – 16:07 Ultimo aggiornamento: Domenica 02 Settembre – 20:59

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